top of page

ABRUZZO

Patanello

Il suo ombrello non ferma la tempesta, la scatena!

Supercattivo

Alias: Berardino d’Annunzio

Area: Abruzzo

Categoria Superpoteri: Psicocinesi

Superpoteri: controllo psionico, incanta le genti canticchiando e roteando l’ombrello. Inoltre, in circostanze particolari, può sparare battute in grado di far morire dal ridere… letteralmente.



Storia

Berardino apparteneva a una delle famiglie più ricche d’Abruzzo, i d’Annunzio, che a quanto si diceva erano strettamente imparentati col celebre poeta. In ogni caso, non è importante, perché a Berardino della poesia non fregava proprio nulla. A lui interessava solo il gioco d’azzardo, finendo per soffrire di una forma acuta di ludopatia: si giocava grosse somme nei casinò, partecipava regolarmente a partite di poker e scommetteva su qualsiasi cosa, finanza, calcio, cavalli, incontri di boxe, legali o clandestini che fossero, nonché su qualsiasi combattimento illegale che riguardasse animali, tra cui cani, cinghiali, gatti, galli, e persino tartarughe. Era così ossessionato dal gioco d’azzardo che, come avviene spesso in questi casi, alla fine perse tutti i suoi averi. Costretto dai creditori ad abbandonare la sua tenuta nel cuore di Francavilla al Mare, gli fu concesso di portare con sé non più di una valigia.


Così, Berardino andò nelle soffitte a scovare quella vecchia valigia impolverata che ricordava di aver sempre intravisto, perché era davvero capiente. Dentro c’era solo un vecchio costume da Patanello, che non si preoccupò nemmeno di togliere, un sorta di premonizione, col senno di poi. Riempì la valigia con tutta la paccottiglia d’oro che poteva farci stare, ma fu in quel mentre che, da uno strappo nella fodera interna, scivolò fuori una strana moneta antica… Si trattava dell’Amuleto di Plutone, dio della ricchezza e dell’abbondanza, a cui suo padre, a quanto pare, doveva tutte le fortune. 


Da quel momento, Berardino fu improvvisamente investito da bizzarri superpoteri, che però non riusciva a comprendere. Così, anziché sfruttarli per tornare ad arricchirsi, ne abusò per vendicarsi contro i suoi aguzzini. Il problema è che, non riuscendo a gestire i suoi poteri telecinetici, Berardino finì per spappolare il cervello di un noto boss locale, davanti a tutta la sua famiglia. Andò nel panico, e non sapendo cosa fare, optò per aggravare la situazione, scagliando col pensiero coltelli e forchette nei crani della moglie e dei figli del boss. Era solo la sua prima vendetta e fu già un massacro. A quel punto, si sa come vanno certe cose, vendetta dopo vendetta, Berardino cominciò a prenderci gusto e si trasformò progressivamente in uno spietato serial killer dai poteri assurdi. Indossò quel vecchio costume che aveva trovato nella valigia, e a quel punto si sentì completo, era appena diventato Patanello, il criminale con l’ombrello.


Ispirazione

Personaggio ispirato dal folklore, il Patanello è infatti una maschera carnevalesca tipica abruzzese, una specie di Pulcinella, ma colorato come un arlecchino.


Curiosità

Il Carnevale d’Abruzzo a Francavilla al Mare si divide in due edizioni: una invernale, nel classico periodo di Carnevale, tra febbraio e marzo, con sfilate domenicali, carri e maschere che animano il centro città; e l’altra estiva, verso fine luglio, attirando migliaia di turisti con sfilate notturne, che si concludono coi consueti fuochi d’artificio di mezzanotte.

bottom of page