BASILICATA
Mater
Non giocare coi sassi, o i sassi giocheranno con te.
Supereroina

Alias: Assunta Filomena Pace
Area: Basilicata
Categoria Potere: Elementalismo
Altri Superpoteri: superpotere elementale Terra. Mater è essenzialmente una mutaforma, vale a dire che può trasformarsi, non in qualsiasi cosa, ma solo ed esclusivamente in una montagna di roccia sedimentaria, invalicabile e indistruttibile, la cui altezza può variare dai 70 ai 400 metri. A dirla tutta, nessuno sa quanto possa diventare grande, generalmente si tende a evitare di metterla alla prova…
Storia
Assunta Filomena ha solo 13 anni, frequenta la terza media a Matera ed è un’adolescente come tutte le altre. O meglio, quasi come tutte le altre. Già, perché Assunta è la custode prescelta del potere di Mefite, dea Madre della Terra, tramandato di nonna in nonna ogni 96 anni. E fu proprio sua nonna a trasferirle il potere, sul letto di morte, quando Filomena era solamente un feto nel grembo materno.
Le prime avvisaglie le arrivarono alle elementari, quando durante la ricreazione, alcune sue compagne se la ridevano mentre con un accendino davano fuoco a una crisalide di farfalla. Assunta fu presa da sgomento e andò su tutte le furie, provocando una brutale sassaiola contro le bambine, che furono ricoverate per settimane in prognosi riservata. Nessuno riuscì mai a spiegare quel che accadde quella mattina, poiché tutti giurarono di aver visto i sassi sollevarsi da terra e fluttuare per qualche istante in aria prima di scagliarsi contro le bambine. Il caso venne archiviato e non se ne parlò più.
La prima vera e propria trasformazione avvenne invece un paio di anni fa. Assunta si trovava da sola nel boschetto a giocare, quando venne circondata da un branco di lupi. Ma il capo branco era enorme, avanzava su due zampe e sembrava vestito come un teppista. A quel punto, il potere di Mefite esplose in un’abbagliante luce azzurra, la pelle di Filomena divenne pietra, sulla quale crescevano altre pietre, e poi altre ancora, sino a trasformarsi in un colossale assembramento di massi alto come un palazzo, sradicando alberi e spappolando i lupi che le si erano gettati contro. Il capo branco, preso da sgomento, tagliò la corda in fretta e furia, riuscendo a scamparla. Ma Filomena ebbe la sensazione che l’avrebbe rincontrato presto…
Tornata alla normalità, la ragazzina cadde a terra esausta. La sua testa straripava di domande e di pensieri, e in tutta quella confusione solo una cosa le era chiara, di possedere un grande potere, troppo intenso da gestire, soprattutto per un’adolescente in preda a sbalzi ormonali.
Avrà avuto tutto il tempo per capire, per scoprire i segreti della sua famiglia, in particolare della nonna, della questione dei 96 anni e della dea Madre della Terra. Ma ora deve solo imparare a gestire a padroneggiare le sue abilità. Nel frattempo, pensa Filomena, meglio non farmi incazzare…
Ispirazione
Per questo personaggio, l’autore si è ispirato a radici storiche ben precise che riguardano diverse tesi attorno al toponimo di Matera, tra le quali: l’assonanza con Mata, cumulo di rocce; il latinismo Mater, ossia la Madre Terra; ma anche Materia, o Matheria, o Materis, che indicavano il materiale da costruzione; e poi c’è chi riconduce il nome ai termini ebraici Matterah, carcere, o Me terah, acqua pura, da cui l’idea di introdurre un altro elemento ebraico che si sposa alla perfezione con l’estetica di Mater, il “Golem”, il gigante di pietra dei ghetti.
Curiosità
Matera è una città senza tempo, i primi insediamenti risalgono al Paleolitico, e le case (i Sassi) non sono scavate nel tufo, come si tende a credere, ma nella calcarenite, una roccia calcarea tipica della zona, e per questo comunemente detta “pietra di Matera”.
