PIEMONTE
Amenothep III
Fu trafugato per avidità, e per questo egli vi maledirà!
Supercattivo

Alias: Amāna-Ḥātpa
Area: Piemonte
Categoria Potere: Magia
Superpoteri: Amenhotep III può incrementare la sua immortalità risucchiando l’anima dai vivi. Può evocare tempeste di sabbia, sciami di locuste e orde di zombie. Che figata! Inutile dire che può volare, svanire in una nube di sabbia e controllare le menti “inferiori”.
Storia
Quasi quattromila anni più tardi, Amenhotep III riapre gli occhi. La prima cosa che vede è una forte luce puntata contro i suoi occhi. Non è un sole, né una torcia. Allunga la mano per strofinarsi gli occhi, ma sbatte contro una forza invisibile. La tocca, anche con l’altra mano, si sente in trappola…
«Eddai, sorpassalo!» sbotta Mario Vitelli, più interessato alla MotoGP in diretta dalla Malesia, che a ciò che sta accadendo nel salone delle mummie. Eppure, gli basterebbe spostare leggermente lo sguardo dal computer ai monitor di controllo…
Amenothep III si è impietrito un attimo. Sta osservando le sue mani. Sono secche e consunte, avvolte in bendaggi da tumulazione. Scostandole, vede il riflesso di un cadavere. Capisce subito che si tratta del suo riflesso, e che la forza invisibile che lo trattiene dev’essere qualche sorta di materiale a lui estraneo. Allora carica un colpo e picchia brutalmente il vetro facendo saltare la teca che lo custodisce da decenni…
L’allarme scatta proprio sul più bello e il Vitelli deve per forza abbandonare la MotoGP. Dà un’occhiata ai monitor, ma ciò che vede lo lascia sgomento. Sta davvero osservando una mummia che ha preso vita? Dovrebbe avvisare la centrale, ma che cavolo gli potrebbe mai dire? Forse, come prima cosa è meglio dare un’occhiata più da vicino…
Amenothep III si libra in aria e si guarda intorno. Nota qualcosa di familiare, ma è ovvio che non si trova nel suo tempio, né tantomeno nel suo Egitto…
«Fe-fermo!» grida una voce alle sue spalle.
Amenothep III si volta lentamente, un indegno gli ha rivolto la parola: è uomo grasso e spelacchiato, indossa strane vesti, e gli sta puntando un pezzo di metallo.
Mario inghiotte un grumo di saliva. La mummia sta letteralmente fluttuando a due metri da terra. Ora lo sta fissando. Non-non è possibile, pensa Mario…
«Oh sì che è possibile!», risponde Amenothep III, che può ascoltare i pensieri. Gli ha risposto in neoegizio, ma Mario ha capito come avesse parlato in italiano…
La mummia sorvola la teca che lo custodiva e si avvicina sempre più. Mario è terrorizzato e preme ripetutamente in grilletto. I colpi vanno quasi tutti a segno e si conficcano nella carne morta del faraone. Ma questi continua ad avanzare, afferra Mario dal collo e lo solleva da terra. Poi se lo avvicina al volto e, attraverso lo sguardo, Amenothep III assorbe tutte le conoscenze di quell’omuncolo, che viene letteralmente prosciugato, finché il faraone lo lascia cadere a terra.
«Io sono Amenothep III, il Magnifico, figlio di Amon, e faraone d’Egitto! E voi Piemontesi… Avete osato saccheggiare il mio tempio, interrompendo il mio eterno riposo… Non avete idea della maledizione che sta per scatenarsi contro di voi…»
Ispirazione
Si tratta di una citazione storica, liberamente ispirata dal faraone egizio della XVIII dinastia, conosciuto come Amenofi il Magnifico, vissuto circa 3300 anni fa.
Curiosità
La mummia di Amenhotep III è esposta al Museo Egizio di Torino, a testimonianza dell’interesse sabaudo per la civiltà egizia.
